Oliver Sacks, l'ultima lezione

-Un anno fa oggi ci lasciava Oliver Sacks, il compianto neurologo-scrittore che ha dedicato la vita a comprendere la mente umana-

Se ne parla malvolentieri, anche se si tratta per tutti di un appuntamento inevitabile. Eppure poco prima della sua scomparsa Oliver Sacks ha trovato un modo esemplare nell'affrontare la morte imminente. Gratitudine è una raccolta di quattro scritti di commiato del celebre neurologo. Sono scritti lucidi di toccante serenità che segnalano una vita ricca di affetti e lavoro, viaggi e scoperte. Sacks come dice il titolo, si dice grato, per quanto ha ricevuto dagli altri, ma anche per essere riuscito a dare qualcosa in cambio.

Quando scrive questa raccolta, Sacks ha 80 anni ed è ancora in discreta salute, tuttavia un anno dopo, scopre che il melanoma oculare, riscontrato tempo prima, è arrivato al fegato. Nel tempo che gli resta l'autore decide di continuare a ragionare, arrivare alla sostanza delle cose, e a provare a guardare la vita da molteplici punti di vista. Sulla paura di morire prevale sempre quel sentimento di riconoscenza cosmica di cui abbiamo letto: “sono stato un essere pensante su questo pianeta bellissimo, il che ha rappresentato di per sè un immenso privilegio è una grandissima avventura”.

La forza del suo pensiero ci continua a mancare.